Appartamento in condivisione

Vivere in una casa insieme ad altre persone è un modo per fare nuove amicizie e migliorare le conoscenze dell'inglese: pro, contro e consigli su come gestire la situazione.

Pro e contro

Vivere in una casa insieme ad altre persone è un ottimo modo per fare nuove amicizie e magari migliorare le conoscenze dell’inglese, se si tratta di ragazzi stranieri.

Inoltre non va sottovalutato il fatto che la spesa è decisamente minore rispetto all’affittare un appartamento per conto proprio.

Accanto a questi pro, tuttavia, va valutato un contro importante, ovvero la mancanza di privacy e la possibilità di non trovare persone con cui si va d’accordo. Per tale motivo, se rispondete ad un annuncio di questo genere, non stupitevi se al momento della visita dell’appartamento, i proprietari o vostri futuri coinquilini vi sottoporranno a un vero e proprio interrogatorio, magari davanti a un’immancabile tazza di té! Questa abitudine è sempre più diffusa e in effetti ne hanno tutto il diritto vista l’ipotesi di condividere la loro casa con voi!

Se tutti gli inquilini firmano un contratto d’affitto con il proprietario, siete tutti co-affittuari; se, però, solo una persona ha firmato il contratto, gli altri sono subaffittuari. In tal caso, comunque, raccomandiamo di ottenere il consenso scritto del padrone di casa all’insediamento di ogni subaffittuario e di segnare il nome di ognuno sul contratto.

Se si presentano problemi di bollette o mensilità non pagate, ne risulta responsabile l’affittuario ufficiale.

Divisione dei compiti

E’ importante accordarsi sin dall’inizio sulle responsabilità di ognuno all’interno della casa, in modo che ogni compito sia atteso e ognuno faccia qualcosa (pulizie, cucina, pagamento delle bollette, etc.).

La seguente lista può essere utile per aiutarvi a decidere come dividervi i compiti.

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