Gli stili

La cornamusa prevede diversi stili che hanno carattere prevalentemente regionale, alcuni tipici delle classi sociali agiate, altri in voga fra i musicisti itineranti.
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Un elemento interessante riguardante le uilleann pipes, ma solo di rado evidenziato, merita qui di essere preso in considerazione: pochi studi (ma soprattutto pochi musicisti) insistono sulle variazioni degli stili di esecuzione a livello regionale (il che dimostra il carattere universale di questo strumento), mentre invece convivono due tecniche di suono ben distinte.

Il primo stile è detto “staccato” o “chiuso” (close [o tight] fingering [o piping]); in questo stile i musicisti suonano le singole note appunto in modo staccato, lasciando il chanter sulla coscia, o più propriamente sul “pipers’ apron” in cuoio, anche detto “popping-pad”. Il secondo stile è invece il “legato” o “aperto” (open [o loose] fingering [o piping]), in cui i musicisti legano tra loro le note, talvolta sino al glissato.

Ciò che è più interessante attiene allo stato sociale di appartenenza, diverso per i due stili: il primo, più riservato, era tipico delle classi sociali più agiate (“gentlemen pipers”). Willie Clancy o Leo Rowsome furono i principali esponenti di questa categoria.

Il secondo stile, più estroverso e brillante, era più in voga presso i musicisti itineranti (“travellers”, o “itinerants”, o anche “tinkers” sebbene quest’ultimo termine abbia un carattere dispregiativo). I fratelli Johnny e Felix Doran e Finbar Furey costituiscono i rari esempi storici di questa categoria di cui oggi siano disponibili registrazioni fonografiche.

Sebbene oggi tali diversità sociali tendano a sfumare, e insieme ad esse anche questa divergenza tra i due stili, che cede il posto alle diversità di singoli caratteri e personalità, rimangono ancora evidenti le differenze tra un “gentleman piper” flemmatico come Liam O’Flynn, erede di Séamus Ennis, e musicisti come Davy Spillane o Paddy Keenan, riconducibili alla scuola di Johnny Doran.

In seguito alla scomparsa di Séamus Ennis s’impose in modo naturale un nuovo stile che mescolava elementi delle due tecniche, stile che è riuscito a raccogliere rapidamente tutti i suffragi.

Testi tratti dagli articoli di Alfredo De Pietra