Le origini del Bodhran

Fra gli strumenti della musica tradizionale irlandese, il bodhràn è forse quello la cui storia è tra le meno chiare anche se esistono diverse interpretazioni.
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Fra gli strumenti della musica tradizionale irlandese, il bodhràn è forse quello la cui storia è tra le meno chiare. Molte sono le spiegazioni disponibili per quel che riguarda le sue origini: la sua forma, molto vicina a quella di un setaccio, spinge alcuni musicologi a ritenere che l’idea stessa di tendere una pelle su una cornice arrotondata derivi da questo strumento agricolo.

E’ in effetti vero che in origine i bodhràns erano sprovvisti delle due sbarre centrali incrociate, utilizzate oggi per rinforzare la cornice, oltre che per trattenere lo strumento vicino al corpo.

La sua associazione con le festività collegate alla mietitura, in alcune regioni dell’est, resta difficile da spiegare, sebbene alcuni ritengano che esso fosse utilizzato per ventilare il frumento. Associato anche nelle contee di Clare e di Limerick alla festività di Ognissanti (in Irlanda Samhain), per la maggior parte degli irlandesi il bodhràn è collegato ai Wren Boys ed al giorno di S. Stefano (il 26 dicembre), in special modo in tutto il sud-ovest dell’Irlanda.

Sebbene inizialmente fosse percosso con la mano, così come del resto la maggior parte degli strumenti a percussione in tutto il mondo, la successiva abitudine di usare un bastoncino risale a un’epoca ancora incerta, e costituisce una delle particolarità tipicamente irlandesi di questo strumento.

Testi tratti dagli articoli di Alfredo De Pietra