Baltimore

Baltimore è un villaggio di pescatori adagiato su una lingua di terra, incastonata fra i pascoli verdi e i pendii rocciosi: un pugno di case colorate affacciate sul mare.

Dopo gli aspri paesaggi delle Five Fingers, Dingle, Kerry, Beara, Sheep e Mizen, ci si avvicina piano piano verso Cork.
E guardando fuori da finestrino ci si accorge subito del cambiamento: l’aria diventa più calda, macchie di colore si addensano sulle verdi colline, il mare è calmo e sonnacchioso, mentre culla le barche nei piccoli porti, piante rigogliose animano i tanti giardini. Stiamo conoscendo la costa sud.

La natura selvaggia e indomita, dominata solo dal fragore dell’oceano e dal silenzio, ha lasciato il posto al chiacchiericcio di porti affollati e alla dolcezza di forme, colori e sapori. La costa diventa un curioso gioco di baie e rientranze, di insenature e di anse che si rispecchiano nel blu elettrico del mare, che s’insinua leggiadro fra rocce e spiaggette bianche.

Baltimore è un villaggio di pescatori adagiato su una lingua di terra, incastonata fra i pascoli verdi e i pendii rocciosi. Un pugno di case colorate e vivaci che osservano divertite i languidi pescherecci e le vele delle barche che qui attraccano prima di andare alla scoperta delle balene che vivono nelle acque vicine. Il porto e le piazzette sono animate e allegre, piacevolmente affollate di caffè e tavolini all’aperto. Qui i fasti del passato risuonano se vi lasciate trasportare dall’immaginazione: proprio sulla piazza principale si affaccia la Dùn na Séad, la casa torre che fu residenza di una delle più famose famiglie di pirati del sud, gli O’Driscoll.

Ma bastano 5 chilometri, passando tra massi ricoperti di erica e felci rigogliose, che ci si ritrova al lago salato di Lough Hyne, la prima riserva naturale marina d’Irlanda. E’ una laguna spettacolare, un piccolo specchio d’acqua incastonato nel verde, che nasconde, nelle sue profondità, un’incredibile varietà di specie marine. Sì, perchè questo lago è collegato, come per magia, da uno stretto canale.

Non lasciatevi guidare dalla fretta, parcheggiate e imboccate il Knockomagh Wood Nature Trail, un sentiero di soli 2 chilometri, che sale zigzagando su per la Knockomagh Hill passando accanto a querce antichissime e campi di campanule in fiore. Una pura meraviglia della natura. Quello che vedrete alla fine del sentiero sarà solo poesia: un panorama che spazia dal Galley Head al Mount Gabriel.

Se invece amate il mare, non potete perdervi una gita in barca a scoprire la bellezza del Fastnet Rock, la rocca che sostiene, come una mano che emerge dalle onde schiumose, il Fastnet Lighthouse del 1854: era l’ultimo brandello di Irlanda che gli emigranti vedevano lasciando l’isola per ricominciare una nuova vita in America.

Informazioni

Sebbene fosse governata da un clan potente, Baltimore subì nel 1631 un’aggressione da parte di pirati algerini, che catturarono quasi duecento abitanti del luogo per venderli ai mercanti di schiavi nel nord Africa e massacrarono gran parte di quelli che non portarono con sé. In The Scak of Baltimore il poeta Thomas Davis fornisce un brillante resoconto dell’accaduto.

Oggi il villaggio è sede di un’importante regata, nonché il punto di partenza per raggiungere le isole Sherkin e Cape Clear.

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