Penisola di Inishowen

Arrivando alla penisola di Inishowen proverete la strana sensazione di essere giunti ai confini del mondo, in un luogo sperduto, affascinante e suggestivo.

La penisola di Inishowen è uno degli angoli più sperduti ma anche più suggestivi d’Irlanda.

Qui si alternano le acque placide dei loughs e le insenature nascoste dall’Atlantico impetuoso, spiagge da sogno come la baia di Kinnego, di Culdaff, di Tullagh e di Pollan, le scogliere più maestose come quelle di Malin e di Dunaff, prati verdi che scendono verso il mare, brughiere spazzate dal vento che soffia implacabile agitando l’erba rugiadosa e agitando l’oceano burrascoso.

E’ una terra aspra, solitaria, difficile da amare ma che saprà conquistarvi se avrete la pazienza di scoprirla senza fretta: percorrendo le sue strada deserte, affacciandovi alle sue baie incontaminate vi sembrerà di essere davvero fuori dal mondo.

Qui si avverte la strana sensazione di essere approdati ai confini del mondo, in cui tutto assume una dimensione piccola e semplice: il supermercato del piccolo villaggio diventa per magia ufficio postale, edicola, negozio di giocattoli e farmacia per rispondere a tutte le necessità quotidiane.

Consigli

  • Non perdetevi al Inishowen 100: è la strada panoramica più lunga d’Irlanda, ben 160 km per fare tutto il giro della penisola. Vi avvertiamo che il percorso richiede almeno mezza giornata: le strade sono tortuose e in alcuni punti strette quasi fossero viottoli di campagna, spesso vi capiterà di sbagliare strada in quanto le indicazioni sono fuorvianti, in gaelico (Inis Eoghain 100) e a volte decisamente difficili da decifrare. Se però riuscirete a seguirla nella sua interezza vi porterà a visitare i luoghi più remoti e affascinanti della penisola.
  • Portate con voi una buona cartina dettagliata (e anche in gaelico) della zona: le indicazioni stradali sono decisamente pessime e in alcuni casi vengono segnalate più volte le destinazioni (in direzioni differenti) costringendo a fare lunghe deviazioni nel nulla più assoluto con conseguenti perdite di tempo.
  • I villaggi sono pochi e senza particolari strutture ricettive: i bar scarseggiano e, soprattutto se viaggiate con bambini, vi consigliamo di attrezzarvi con cibo e bevande per affrontare deviazioni e i lunghi tratti di strada in cui non incontrerete nemmeno una casa.
  • Se amate le lunghe passeggiate allora non perdetevi quella che dalla costa di Stroove porta fino al faro. I più esperti potranno proseguire fino alle imponenti scogliere di Inishowen Head.
  • Un’altra splendida passeggiata è quella che porta alla baia di Kinnagoe, una delle più isolate ma proprio per questo meravigliosa con le sue pareti rocciose del promontorio circostante.

Da vedere

  • Grianàn Ailigh: è una delle più possenti fortezze preistoriche dell’isola. Costruita in posizione strategica in cima al monte Greenan, sull’istmo che collega la penisola alla terra ferma, regala bellissime vedute sul Donegal. Nelle giornate limpide è perfino possibile vedere Derry.
  • Gap of Mamore: se volete raggiungere un punto davvero spettacolare allora seguite per questo magnifico passo. Potrete ammirare una valle incantata coperta di felci e brughiere con vista su Malin Head.
  • Trawbreaga Bay e Five Fingers: chi ha fretta non segua questa strada. Infatti dopo salite e discese tortuose si arriva al parcheggio di Knockamany Bens dove la vista vi lascerà senza fiato: dune spettacolari, onde che s’infrangono sulle distese di sabbia chiamate Five Fingers, di una bellezza spettacolare. Merita la deviazione! Vi consigliamo di lasciare la macchina e fare una bellissima passeggiata sulla spiaggia.
  • Malin Head: è sicuramente uno dei luoghi simbolo di questa penisola per la bellezza infinita dei suoi paesaggi. Attenzione al vento forte che qui spazza via tutto implacabile.

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