Itinerario dei prodotti tipici in Irlanda

Questo itinerario vuole essere una specie di taccuino d'appunti per ricordarvi, lungo le tappe principali del vostro viaggio, quali sono le località che vantano prodotti tipici degni di nota.

Percorso: 1625 km | Durata: 3 settimane | Periodo consigliato: luglio

L’Irlanda conserva una lunga tradizione di artigianato locale.

Dai negozi sfavillanti di Dublino e Belfast, ai laboratori artigiani nascosti nei vicoli di città e nei paesini in campagna, c’è la possibilità di acquistare i prodotti tipici di questa terra: dall’oreficeria alla maglieria, dalle specialità culinarie ai manufatti locali, avrete tantissime occasioni di riportare a casa preziosi o significativi ricordi del vostro viaggio!

Tappe principali

  1. Dublino
  2. Dublino – Avoca – Kilkenny: 172 km
  3. Kilkenny – Waterford – Cork: 173 km
  4. Cork – Dingle: 150 km
  5. Dingle – Galway: 250 km
  6. Isole Aran
  7. Galway – Roundstone – Clifden: 100 km
  8. Clifden – Foxford – Ballina: 120 km
  9. Bellek – Ardara – Portrush: 328 km
  10. Portrush – Dublino: 260 km

Questo itinerario vuole essere una specie di taccuino d’appunti per ricordarvi, lungo le tappe principali del vostro viaggio, quali sono le località che vantano prodotti tipici degni di nota.

Consigli

Ricordatevi che i negozi sono generalmente aperti dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 18. Solo nei grandi magazzini è previsto l’orario prolungato, fino alle 20 o 21, mentre il giovedì e la domenica i centri commerciali e alcuni magazzini aprono da mezzogiorno alle 17 o 18. Non è difficile però trovare aperti anche piccoli supermercati, in città come nei villaggi.

Itinerario giorno per giorno

1° giorno: Dublino

La capitale deve una certa parte del suo fascino anche alla schiera sfavillante di vetrine che ne impreziosisce il centro. Avrete di che sbizzarrirvi nello shopping grazie alle sue eleganti boutique di moda, firmate dai grandi stilisti internazionali ma anche da talenti emergenti: in George’s Street Arcade; in Castle Market; in Clarendon Street; sul Westbury Mall, nella città vecchia e a Temple Bar.

Così come pullula di grandi magazzini, per i patiti dello shopping: i luoghi di culto sono in Grafton Street, in Henry Street, e nei dintorni della città.

Ma per gli amanti dell’artigianato, Dublino è meta obbligata, fra Temple Bar e la città vecchia: oggetti d’arte, artigianato, bigiotteria, gioielli, manufatti in ceramiche, cristallerie, abbigliamento e accessori in puro stile irlandese. Ma anche maglie, cardigan, sciarpe e guanti secondo la migliore tradizione.

2° giorno: Avoca – Kilkenny

Avoca

Vasto set cinematografico e considerata il “verde giardino d’Irlanda”, la bellissima contea di Wicklow è famosa per i panorami mozzafiato, le valli scenografiche, le cascate affascinanti e i laghi lucenti che ne imperlano il territorio.

Ma questa contea suggestiva è anche ricca di artigianato, soprattutto i preziosi tessuti di Avoca. Qui si producono filati, tessuti e biancheria dal 1723, tutti lavorati a mano, tinti con colori naturali e di rara fattura.

Kilkenny

Oltre a essere famosa per il suo castello e il centro medievale, questa splendida cittadina è anche rinomata per ospitare tra i migliori lanifici della tradizione irlandese.

Kilkenny è il vero cuore della produzione artigianale irlandese, meta eccezionale per acquisti speciali e very irish. Tra le varie possibilità che la cittadina offre, c’è quella di osservare i soffiatori di vetro in una delle tante soffierie a conduzione familiare.

3° giorno: Waterford – Cork

Waterford

Questo angolo del sud Irlanda è caratterizzato da un clima mite, da incantevoli paesaggi sia quelli aspri di montagna che quelli dolci delle spiagge, punteggiati di città ricche di vita e di paesini tranquilli.

Magnificamente affacciata sul mare, la contea vi regalerà bellissimi litorali lambiti da acque cristalline e circondati da paesaggi bucolici. Potrete scegliere fra graziosi villaggi marinari, rannicchiati al limitare di baie scenografiche, o incantevoli cittadine come Lismore, Cappoquin e Ballymacarbry adagiate nella valle del Nire.

Il prodotto più famoso di Waterford è certamente il cristallo, tra i più fini nel mondo, conosciuto per i disegni, la varietà e la sottile arte di fabbricazione che vanta una lunga tradizione, fin dal 1738.

Cork

Per gli amanti del buon whisky, una tappa fondamentale è la vivace città universitaria di Cork, per visitare la distilleria Jameson, in attività dal 1780.

La visita guidata alla vecchia distilleria si snoda alla scoperta delle tappe fondamentali della produzione di whisky per concludersi con l’assaggio dei migliori esempi  di distillati invecchiati e la possibilità, ovviamente, di acquistarne qualche bottiglia.

4° giorno: Dingle

Dopo aver ammirato le bellezze del Ring of Kerry, si approda nella penisola di Dingle, famosa, oltre che per i suoi paesaggi mozzafiato, anche per la raffinata oreficeria.

Traendo ispirazione dall’antico retaggio celtico, molto vivo in questa contea, Brian de Staic è il maestro dell’oreficeria che ha iniziato la sua attività sulle rive della baia di Dingle. Questo raffinato artigiano è specializzato in elaborate riproduzioni di antichi gioielli celtici, realizzati grazie ai disegni e alle fotografie di veri manufatti ritrovati in siti archeologici.

Anche la ceramica risulta un prodotto tipico della penisola. A Ballyferriter si può fare una sosta al Louis Mulcahy’s Pottery che vanta una lunga tradizione familiare!

5° giorno: isole Aran

Dopo aver visto le magnifiche Cliffs of Moher, ci si può imbarcare per le tre isole Aran.

Qui potrete trovare uno dei prodotti artigianali più famosi d’Irlanda, i maglioni di lana. Dal costo non esattamente economico, rappresentano però un vero e proprio emblema della dura vita del luogo.

Sono realizzati con uno speciale tipo di lana cerata resistente a freddo e acqua  e nacquero originariamente come capi d’abbigliamento per i pescatori delle isole. La loro peculiarità consiste nella incredibile varietà di motivi e di combinazioni di punti, ognuno con un preciso significato simbolico (come l’albero della vita, il diamante, la scala, la mora, la trinità) e si racconta che le mogli dei pescatori confezionassero maglioni diversi per ogni famiglia proprio per poterli facilmente riconoscere in caso di naufragio.

6° giorno: Galway – Roundstone – Clifden

Galway

Galway è la patria di un altro simbolo per eccellenza, il Claddagh Ring, l’anello di fidanzamento irlandese.

Nasce proprio in un villaggio di pescatori sulla Baia di Galway, dove ogni settembre si tiene l’Oyster Festival. In città troverete numerose botteghe di artigiani per le diverse varianti.

Roundstone e Clifden

Procedendo verso nord, potete fermarvi a Roundstone, se amate la musica: questo grazioso paesino affacciato sul mare è conosciuto per la produzione di Bodhrans, il tipico strumento della musica tradizionale.

Qui vivi Malachy Kearns, l’unico artigiano che si dedica anima e corpo  alla fabbricazione degli autentici bodhran. Nella sua bottega potrete osservarlo mentre lavora: vende anche zufoli, arpe e libretti di ballate irlandesi.

Se cercate invece esemplari di gioielleria celtica dai complessi e raffinati disegni, la meta potrebbe essere Clifden, con le sue numerose botteghe di artigiani.

8° giorno: Foxford – Ballina

Sempre per gli amanti della musica tradizionale, una tappa importante è Claremorris, dove si possono trovare le migliori arpe dell’isola!

Foxford

Prima di raggiungere Sligo, il cui nome in gaelico significa “città delle conchiglie”, si incontra il villaggio di Foxford. Qui si trova il lanificio più antico d’Irlanda, con la possibilità di effettuare una visita guidata per scoprire i segreti della lavorazione della lana e dei suoi procedimenti.

Il Foxford Woollen Mills fu fondato  da Madre Arsenius, ordine delle sorelle irlandesi della carità, dando vita ad un’attività fiorente e redditizia, specializzata nelle famose coperte, tweed e plaid.

Ballina

Anche il palato vuole la sua parte e per fare incetta di prelibatezze culinarie, Ballina è una valida alternativa: infatti è considerata la patria del salmone! Qui è una vera istituzione tanto che nella stagione della pesca tra febbraio e settembre vedrete schiere di uomini in stivaloni verdi e canne da pesca.

Potrete gustare ottimi piatti nei pub della città, soprattutto nella zona del porto fluviale, ai Doks. Oppure divertirvi al Ballina Salmon Festival che si tiene ogni anno a luglio!

9° giorno: Bellek – Ardara – Portrush

Bellek

Attraversando una delle zone più suggestive d’Irlanda, la valle dell’Erne, dove i laghetti e i fiumi blu si alternano ai pascoli verde intenso, si giunge alla cittadina di Bellek, che da 137 anni è la patria delle ceramiche irlandesi.

Le ceramiche di questo villaggio sono rinomate per la loro straordinaria raffinatezza che ricorda quella del maro greco di Paros. La loro particolarità si ottiene grazie a un impasto unico che viene lavorato a mano dalle donne e che risale al 1857 grazie alla passione per la mineralogia del suo fondatore, Caldwell Bloomfield e i suoi esperimenti decennali.

Ardara

Il villaggio è la vera patria del tweed. La cittadina è considerata il centro di riferimento per l’industria tessile del Donegal.

Coloro che vogliano vedere da vicino il processo di tessitura con i telai a mano, o comprare il famoso tweed, le bellissime lane, o i caldissimi maglioni irlandesi prodotti dalle donne del luogo, possono trascorrervi una piacevole giornata.

Portrush

Sulla costa di Antrim, vicino a una delle mete più famose, Il sentiero del gigante, si trova Bushmills, la più vecchia distilleria nel mondo, risalente addirittura al 1608 quando re Giacomo I rilasciò ufficialmente la licenza.

Il vero segreto e l’arte di questa azienda risiede non nel mescolamento, ma nella distillazione e nella maturazione attenta che avviene in sherry e barili americani di quercia.

Qui potrete scoprire tutti i segreti che si celano dietro “la parte degli angeli”, the angel’s share, il particolare momento in cui a gradazione dell’alcool scende dal 60% al 40%.

Non perdetevi la degustazione finale al termine del percorso guidato dove quattro fortunati visitatori verranno invitati a confrontare il prezioso di distillato irlandese con altri provenienti da tutto il mondo.

10° giorno: Dublino

Concludiamo con un classico imperdibile per gli amanti del vero spirito irlandese: la Guinness Store House.

La costruzione, completata nel 1904, fu costruita seguendo i dettami della scuola d’architettura di Chicago. La parte centrale è costruita a forma di gigantesca pinta che dalla reception sale fino al Gravity Bar: “se fosse riempita, la gigantesca pinta conterrebbe 14,3 milioni di pinte di Guinness!”.

Questa fabbrica-museo racchiude tutto il “mondo Guinness”: dal processo di produzione, agli strumenti, fino al merchandising e alla pubblicità!