Per chi vuole regalarsi una vacanza nella verde Irlanda, che in autunno amplifica la dolcezza dei suoi colori ed il romanticismo dei centri storici di piccole e grandi città, una visita a Cork puo’ essere l’occasione per assistere ad eventi culturali importanti, originali e bizzarri.
L’idea di Cork come capitale europea della cultura venne alla fine degli anni ottanta all’attrice greca Melina Mercuri e da quando, nel 2002 se ne propose la candidatura, la piccola città irlandese (125.000 abitanti ) ha lavorato sodo e non si è fatta cogliere impreparata.
Importante polo universitario, a gennaio ha inaugurato il calendario di eventi e manifestazioni con un grande spettacolo pirotecnico ed è diventata un palcoscenico naturale ed un enorme contenitore che ogni giorno inventa, crea, mostra, ospita performance dei maggiori artisti irlandesi che così si espongono al mondo intero.
Cork, con i suoi antichi canali diventati strade, è “ the city of making”, la città dove nascono le cose, dove accanto ad un importante concorso di architettura e visual design, ai concerti nella cattedrale, agli spettacoli teatrali nel campus universitario, ci sono performers che si esibiscono liberi nel centro storico (paradiso dello shopping) con la loro arte.
Nei prossimi mesi estivi la città sarà ancora più vibrante: musica, teatro ed artisti di strada occuperanno ogni giorno le location ufficiali che si trovano nei diversi punti della città, lungo le due arterie principali, Lancaster Quay e St.Patrick Street.
E’ interessante, e molto irlandese, la gestione degli avvenimenti da parte dell’organizzazione, che ha chiamato artisti, letterati, scienziati importanti e quotati, per dare poi libera ospitalità a giovani emergenti o a gruppi sociali che si esibiscono in ogni angolo per far conoscere la propria causa.
Tra le innumerevoli proposte ce n’è una piuttosto strana, non si sa se funzionerà, ma sicuramente l’idea è buona: quella della Dadgdha Dance Company e si chiama IRIS RING. Viene distribuito gratis un anello in acciaio dal design molto bello, e quando chi lo indossa incontra un’altra persona con lo stesso anello, si è chiamati a fare una performance del tutto personale, di qualsiasi tipo, per “movimentare il paesaggio sociale”, promuovendo l’aggregazione.
A Cork è molto forte la comunità omosessuale, da anni attivissima nel campo culturale con una rosa di personalità intellettuali che portano avanti progetti legati al loro status, ma altresì ad ogni diversità sociale con un occhio di riguardo alla condizione femminile.
I prossimi mesi vedranno in calendario una rassegna di cortometraggi, un premio internazionale di racconti e novelle, un meeting tra emigrati nehli Stati Uniti, la presentazione di una antologia di scrittrici irlandesi, diverse sezioni di “Music Migrations” con musicisti di tutto il mondo, incontri sportivi, spettacoli di teatro e danza con artisti internazionali.
L’Italia è presente nella sezione festivals con “Pizza e Pulcinella”dove, per 6 euro, insieme con una autentica pizza italiana si gusteranno musica, storie e canzoni napoletane, direttamente da Acerra (NA), fino al 25 settembre.
Per pernottare,Cork offre due ottimi ostelli, ma se volete un’atmosfera rilassante e molto retrò sentendovi come i protagonisti di un vecchio e romantico film, ad un ottimo prezzo, Maranatha Countryhouse a Blarney (dieci minuti d’auto da Cork) è una nobile residenza di campagna con cavalli, fagiani e conigli selvatici che scorrazzano nello splendido parco, camere con bagni in marmo e letti a baldacchino e un grande bovindo dove consumare la ricchissima colazione irlandese. Il tutto accompagnato dal sorriso della padrona di casa che adora il Lago Maggiore.
Maggiori informazioni su
www.cork2005.ie
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