26/10/2005

Il governo irlandese accusa la Chiesa per la copertura di abusi sessuali


La Chiesa cattolica irlandese nella bufera per un nuovo scandalo di pedofilia.Al termine di un'inchiesta durata anni, il governo di Dublino ha concluso che la Diocesi di Ferns, pur sapendo, non ha preso provvedimenti contro 21 sacerdoti accusati di abusi sessuali.
Nel 2002 il vescovo, Brendan Comiskey, fu costretto alle dimissioni quando si scoprì che era al corrente degli abusi commessi da un ecclesiastico della diocesi: Padre Sean Fortune, suicidatosi tre anni prima - travolto dagli scandali.
Nel rapporto dell'esecutivo, presentato ieri dal ministro irlandese per l'infanzia Brian Lenihan, si dettagliano un centinaio di casi risalenti sino a metà degli anni '60 e si biasima la Chiesa per non aver protetto le giovani vittime.
"A nome del governo condanno le gravi mancanze di quanti si trovavano in posizioni di responsabilità nella diocesi di Ferns", ha detto Lenihan.
L'arcivescovo Sean Brady, Primate d'Irlanda, ha espresso la "vergogna della Chiesa" per l'"orrendo tradimento della fiducia".
Tre anni fa la gerarchia cattolica accettò di pagare 128 milioni di euro di risarcimento alle vittime di altri abusi sessuali perpetrati in istituti religiosi.


Rubrica: Attualità | Fonte: www.euronews.net