Tipologia di contratto

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Secondo quanto stabilito dall’Accordo di Strasburgo, i diritti e i doveri della persona collocata alla pari, e di conseguenza i diritti e i doveri della famiglia ospitante, devono essere concordati per iscritto, preferibilmente prima che l’au pair abbia lasciato il Paese nel quale risiede o, al più tardi, durante la prima settimana del collocamento.

Una copia di tale accordo sarà depositata in Irlanda presso l’autorità competente o presso l’organismo da essa designato. Il contratto tradizionale prevede almeno cinque ore lavorative al giorno più alcune ore serali di baby-sitting e un giorno interamente libero alla settimana. Tuttavia l’impegno lavorativo può arrivare anche a cinquanta ore a settimana, a seconda degli accordi stabiliti con la famiglia ospitante. Lavorando alla pari si ricevono, in cambio del servizio prestato presso la famiglia ospitante, vitto e alloggio e, quando possibile, l’uso di una camera individuale, nonchè un piccolo compenso variabile a seconda delle ore lavorative che viene chiamato pocket-money o argent-de-poche.

L’au pair deve disporre di tempo sufficiente per seguire corsi di lingua e perfezionarsi sul piano culturale e professionale e avere la possibilità di partecipare alle funzioni della propria religione.

Tipologie di contratto

  • “Au pair” tradizionale

    Prevede un impegno di cinque ore giornaliere, più due/tre sere di baby sitting e un giorno interamente libero la settimana, più due/tre pomeriggi e tre/quattro sere.

  • “Au demi-pair” o “semipari”

    Prevede tre ore giornaliere di lavoro più due/tre sere di baby sitting e un giorno libero la settimana: il demi-pair plus ha la variante di quattro ore al giorno di impegno.

  • “Au pair-plus” o “pari più”

    Quaranta ore lavorative settimanali più due/tre sere di baby sitting.

  • “Mother’s help” o “aiuto madre”

    E’ un impegno lavorativo di cinquanta ore più due/tre sere di baby-sitting settimanali

Le differenze con la figura dell’Aiuto Madre

L’ Aiuto-Madre è una figura professionale ben precisa e qualificata, che ha conseguito l’esame di puericultrice e dispone di una corposa esperienza nella cura di bambini. Per questo motivo queste figure sono in grado di occuparsi di bambini 24 ore su 24: non sono ragazze che si arrangiano per fare un’esperienza all’estero, ma esperte che fanno di questa occupazione una professione a tempo pieno.

Dispongono infatti di conoscenze nell’ambito della psicologia infantile e delle Scienze dell’educazione. La differenza sta proprio nel livello di preparazione: le classiche ragazze au pair infatti non hanno queste conoscenze ma sono giovani che hanno appena finito la scuola e che convivono con la famiglia come una sorella maggiore che si occupa dei piccoli in maniera spontanea. Di conseguenza anche il carico di lavoro di un’Aiuto Madre sarà più impegnativo e la retribuzione molto più consistente.