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Roddy Doyle

Nasce a Dublino, studia alla St. Fintan's Christian Brothers School di Sutton.
Qui viene soprannominato "Punk Doyle", per via dell'orecchino che portava e soprattutto per il suo continuo intercalare le frasi con la parola "bleedin" (maledizione).
Si laurea in Lettere (Bachelor of Arts) per poi proseguire i suoi studi alla University College di Dublino. Durante la sua permanenza alla St Fintan's, si dice sia stato picchiato e deriso da due insegnanti per la sua stupidità. Risulta quindi quantomeno strano che a seguito di tale esperienza, dal 1979 al 1983, Doyle diventa proprio un insegnante, di Geografia ed Inglese.

Insegna per quattordici anni inglese e geografia alla Greendale Community School di Kilbarrack, a nord di Dublino (la trasposizione reale della fittizia Barrytown che sovente fa da sfondo a molti suoi romanzi). Quattordici anni così ripartiti: "...11 anni di amore, 1 di piacere, 1 di sopportazione ed 1 d'odio..." ha detto. E' sposato con Belinda e padre di due figli: Rory e Jack.
A metà degli anni '80 Doyle inizia a scrivere, dopo le lezioni pomeridiane a scuola, un racconto dal titolo Your Granny's a Hunger Striker che non è stato mai pubblicato. Bisogna attendere qualche anno ancora per il suo primo romanzo, pubblicato in proprio soprattutto grazie all'aiuto di un suo amico che riesce ad avere i finanziamenti necessari da una compagnia di proprietà del defunto Re Farouk.
“Brownbread”, viene prodotta a Dublino nel 1987: è uno tra i più importanti e noti scrittori irlandesi moderni, famoso soprattutto per le splendide descrizioni comiche.
E' il romanziere che più di ogni altro ha saputo raccontare l'Irlanda dei nostri giorni, come in The Commitments, la storia di un gruppo di musicisti sgangherati, uscito nel 1987 e di grande successo anche nella sua versione cinematografica. Un anno dopo il romanzo viene riscoperto e lanciato dalla casa editrice Heinemann. Gli indimenticabili protagonisti inseguono il successo creando un gruppo di soul music, perché "gli irlandesi sono i negri d’Europa, e i dublinesi sono i negri d’Irlanda".

Nel 1990 esce la sua seconda fatica: The Snapper (Bella famiglia, di cui l’omonimo film). The Van (Due sulla strada, da cui è stato tratto l’omonimo film) è il suo terzo lavoro ed è datato 1991. La famosa Trilogia di Barrytown comprende tutti e tre i romanzi sopracitati, in cui si mescolano allegria e amarezza, ironia e battute.
E' il 1993 quando Doyle ed il suo Paddy Clark Ha Ha Ha! stravincono il Booker Prize (una sorta di Nobel inglese per la letteratura). Si tratta della storia di un bambino che vive nei sobborghi dublinesi, curioso e sensibile, che cerca una logica all’illogicità della vita degli adulti.
Due settimane prima aveva lasciato l'insegnamento per dedicarsi a tempo pieno ai suoi romanzi. Nel 1996 esce The Woman Who Walked into Doors (La donna che sbatteva nelle porte) che ha preso forma e spunto da una mini serie della BBC scritta da Doyle stesso, con il titolo di "Family".
La protagonista, Paula, passa dall’amore, alla sofferenza, alla ritrovata dignità. Con lei, personaggio assolutamente reale, Doyle dimostra una grande abilità di immedesimarsi nei panni di una donna, di narrare la sua estasi, la sua disperazione, il suo smarrimento e la volontà di reagire.
A Star Called Henry (Una stella di nome Henry) è l'ultimo romanzo di Doyle, datato 1999. Nel 2001, Doyle si cimenta anche in una novella per bambini, The Giggler.

A cura di: The Elf