L’Irlanda cede agli aiuti europei
I negoziati tra il governo irlandese, l’Ue e il Fmi per un prestito tramite il meccanismo salva-stati (European Financial Stability Facility), richiesto ieri sera dal governo di Dublino con l’ok dell’Eurogruppo, “possono essere conclusi entro la fine di novembre”. Lo ha affermato il commissario Ue agli affari economici e monetari Olli Rehn durante un intervento a un convegno a Bruxelles. L’ammontare della cifra non è ancora stata resa nota ed è parte delle discussioni in corso, ma fonti europee hanno parlato di una somma tra gli 80 e i 90 miliardi di euro. Agli aiuti parteciperanno in modo bilaterale anche Gran Bretagna e Svezia, paesi fuori dall’eurozona. E il governo inglese sosterrà Dublino con “circa 7 miliardi di sterline”, ovvero 8 miliardi di euro.
L’Unione Europea pronta a salvare l’Irlanda
Continua il giallo sugli aiuti all’Irlanda da parte dell’Unione Europea che dovrebbe predisporre un piano di salvataggio per scongiuriare il rischio di un contagio verso altri paesi dell’eurozona.
A dirlo è l’opposizione: Michael Noonan, portavoce dell’opposizione, ha riferito alla Bbc che “le indiscrezioni” (di un salvataggio imminente) circolate nel weekend sono “vere” e che “l’intervento europeo e’ in preparazione”. Ma anche l’Irish Times aveva divulgato la notizia, specificando che il piano di aiuti per l’Irlanda si aggirava intorno ai 80 miliardi di euro, una procedura analoga a quella studiata per la Grecia.
Paura Irlanda, bond in caduta trascinano borse
La crisi del debito irlandese rischia sempre piu’ di travolgere il sistema bancario e precipitare Dublino verso una situazione simile alla Grecia. E sui mercati sale la paura: i premi di rendimento di Irlanda e Portogallo segnano nuovi record, anche quelli italiani si avvicinano al massimo storico e le borse europee sono in caduta, con Milano che arriva a perdere il 2,65% in un clima pesante peggiorato dalle trimestrali deludenti.
Governo irlandese divide in due l’Anglo Irish Bank
Lo Stato irlandese annuncia una mossa drastica per risanare l’Anglo Irish Bank. L’istituto di credito, cui Dublino è più volte corso in aiuto nazionalizzandolo nel 2009 per evitarne la bancarotta, sarà diviso in due.
Una parte, ha affermato il ministro delle Finanze Brian Lenihan, sarà banca di depositi (funding bank), l’altra si dedicherà a risanare gli asset immobiliari (asset recovery bank) e sarà dismessa in parte o totalmente nel tempo.
Le vittime del collasso economico irlandese
Quando Anne Moore è tornata per fare colazione insieme alla sua famiglia dopo un turno notturno di 12 ore in una casa di cura, ha trovato la polizia in assetto antisommossa e l’ufficiale giudiziario fuori quella che da 16 anni è stata casa sua. Lei insieme a suo marito Christy e i loro tre figli sono stati sfrattati. Nonostante fosse arrivata sul tetto della casa con una scala ed esserci rimasta per sei ore, alla fine è stata convinta a scendere per essere portata in ospedale. Alla sua casa nei sobborghi a sud di Dublino sono stati prontamente apposti i sigilli.
Il mito dell’austerità irlandese è più forte delle cifre
L’Irlanda non ha perso tempo ad affrontare la sua recessione: già nel 2009 ha varato la finanziaria più severa da decenni a questa parte. Ma i proventi di questi drastici tagli alla spesa rimangono, di fatto, invisibili. A giugno avevo scritto che gli apostoli dell’austerità, pronti a vedere il Paese beneficiato dai tagli alla spesa, si sarebbero affrettati a dichiarare che l’assenza di tali benefici era dovuta al fatto che gli irlandesi non avevano fatto abbastanza, che evidentemente dovevano fare di più.
Ora, in un rapporto pubblicato a fine luglio, l’Economic and Social Research Institute, un istituto di ricerca di Dublino, invoca ancora più rigore, sostenendo che porterà a una crescita più rapida per l’economia dell’isola, ancora traballante. Il rapporto appare piuttosto autorevole, ricolmo com’è di grafici e tabelle, e con frequenti riferimenti a un modello quantitativo di fondo.
Leggi tutto l’articolo.
Fonte: Il Sole24Ore





















Vuoi collaborare con Irlandando.it?