Figlie di Erin di Silvia Calamati ora anche in lingua gaelica

Pubblicato il 23 luglio 2010

E’ stata pubblicata a Dublino la versione in lingua gaelica del libro di Silvia Calamati Figlie di Erin, Voci di donne dell’Irlanda del Nord, dal titolo “Scéalta Ban ó Thuaisceart na hÉireann (Editore Coiscéim, 2010).

Il libro della scrittrice, giornalista e collaboratrice di RAI NEWS 24, è stato pubblicato in lingua italiana dalle Edizioni Associate nel 2001. Ha vinto il concorso Internazionale di Narrativa “Storie di Donne” (Salerno) e il premio “Il Paese delle Donne”, promosso dalla Casa Internazionale delle Donne di Roma. Nel 2002 è stata data alle stampe la versione in lingua inglese del libro, “Women’s Stories from the North of Ireland” (Beyond the Pale, Belfast) e, nel 2006, quella spagnola, “Hijas de Erin. Voces de Mujeres de Irlanda del Norte” (Icaria, Barcellona). Sono quindi ora quattro le lingue con cui le testimonianze di donne irlandesi, raccolte da Calamati, hanno potuto avere voce.

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Belli spiriti d’Irlanda

Pubblicato il 28 giugno 2010

E’ appena uscita una nuova antologia sulle tracce di Carlo Linati. Si tratta di Belli spiriti d’Irlanda e contiene le versioni di grandi scrittori irlandesi ad opera del mai abbastanza noto autore comasco. Il curatore della raccolta è Maurizio Pasquero, storico, critico letterario e collaboratore di Domà Nunch e Terra Insubre.

Carlo Linati, uno dei più importanti portavoce della cultura lombarda, scrittore nato il 1878 a Como, è il primo intellettuale italiano e lombardo a far conoscere durante gli anni ‘30, tramite un’intensissima attività letteraria, i grandi scrittori celtici dell’Irish Renaissance e di quello anglo- americano, personalità di spicco in tutto il mondo come James Joyce, il grande Ernest Hemingway, Charles Dickens e William Butler Yeats, Synge e altri ancora che Linati ha conosciuto personalmente. Continua a leggere »

John Banville all’Irish Club

Pubblicato il 20 maggio 2010

Come ogni ultimo lunedì del mese torna l’appuntamento l’appuntamento fisso all’Irish Club sulla letteratura e la cultura dell’Isola di Smeraldo, dai capolavori del passato alle più recenti novità degli scrittori contemporanei.

Questa volta, il  31 maggio, alle ore 18 (e per un’ora circa,) si ragionerà insiem sul volume La lettera di Newton di John Banville pressoil caffè letterario I classici del caffè.

Vi ricordiamo che l’Irish Club è aperto a tutti: lettori, spettatori, ascoltatori, traduttori, studenti, studiosi, semplici appassionati e devoti cultori. Per confrontare e condividere emozioni ed intuizioni, riflessioni ed interpretazioni, traduzioni e tradimenti, metodi e prospettive, suggeriti dalle opere al centro dei vari incontri (magari portando all’incontro la propria copia del volume di cui si discute, possibilmente letto, annotato, strapazzato, ecc.).

Il diario di Bobby Sands, storia di un ragazzo irlandese

Pubblicato il 28 aprile 2010

Siamo lieti di annunciarvi l’uscita del nuovo libro di Silvia Calamati, Il diario di Bobby Sands. Storia di un ragazzo irlandese (Castelvecchi), che uscirà il 5 maggio in occasione del 29° anniversario della morte di Bobby Sands.

Nato a Belfast nel marzo 1954, Robert Gerard “Bobby” Sands abbracciò la causa dell’indipendentismo irlandese a soli diciassette anni, nella convinzione di non poter fare nulla di diverso per combattere le ingiustizie che vedeva crescere intorno a lui. Arrestato più volte e più volte condannato senza prove a suo carico, trascorse gran parte della sua vita nello spietato carcere di Long Kesh – ribattezzato “The Maze” – dove, il 5 maggio del 1981, al culmine di una tragica protesta durata quattro anni, si lasciò morire di fame dopo aver rifiutato il cibo per ben 66 giorni consecutivi. Dopo di lui, tra il maggio e l’agosto 1981, altri nove giovani prigionieri repubblicani irlandesi, tutti al di sotto dei trent’anni, morirono a Long Kesh.

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Il ritratto di Oscar Wilde

Pubblicato il 6 aprile 2010

Oggi vi segnaliamo Il ritratto di Oscar Wilde, di Paolo Gulisano, edito da L’Ancora: è una biografia critica del controverso scrittore irlandese. Con una tesi da dimostrare, ossia la fascinazione che Wilde, figlio dell’Ascendancy — la borghesia protestante di origine inglese discendente dei coloni arrivati in Irlanda nel periodo Tudor – subì dalle dottrine della Chiesa Cattolica fosse una costante della sua vita. Parecchi suoi amici si erano convertiti negli anni, un esempio per tutti, John Gray, colui che gli ispirò la figura di Dorian. Wilde però si convertì praticamente in punto di morte.

Con minuzia e precisione documentale il saggio di Paolo Gulisano traccia prima il quadro generale dell’epoca, dei luoghi dove Wilde nacque e visse, dall’Irlanda all’Inghilterra e Stati Uniti per la maggior parte, non disdegnando, con capacità degne dei migliori narratori, di fare emergere i forti conflitti dell’epoca. Un saggio quindi che appassiona come un romanzo, perché rende ambientazioni e personaggi vive e quasi tangibili agli occhi del lettore. Tutto questo a prescindere dal fatto che si possa condividere o meno la tesi dell’autore.

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Il peccato nascosto

Pubblicato il 10 marzo 2010

Nuove rivelazioni scuotono la Chiesa Cattolica, ultima quella del Vescovo di Ratisbona che ha ammesso che nel coro dei ragazzi ci sono stati abusi di natura sessuale. Esce il 12 marzo per la casa editrice Nutrimenti il primo dossier completo su come la Chiesa avrebbe coperto lo scandalo dei preti pedofili.

L’autore del libro è un Anonimo per scelta e raccoglie nel volume gli elementi più inquietanti del rapporto Murphy e le storie di sacerdoti che, in Italia o all’estero, si sono resi responsabili del peccato più atroce, la violazione dell’infanzia.

“La cura e l’assistenza nei confronti dei minori, che avrebbero dovuto essere la priorità assoluta, non sono state tenute in alcuna considerazione. Invece, ogni impegno è stato profuso nel mettere a tacere lo scandalo e nel proteggere il nome, i beni e la credibilità dell’istituzione”.

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