La famiglia vuota
Vi segnaliamo l’uscita in libreria del nuovo romanzo di Colm Toibin, La famiglia vuota, edito da Bompiani.
La famiglia vuota è il ritratto composito e corale della quotidianità di uomini e donne di oggi che vivono lasciando indietro, a volte sbadatamente, a volte volontariamente, persone, volti, momenti. pezzi di vita che, improvvisamente, ritornano come punture di un ago invisibile a risvegliare la nostalgia, la rabbia, il dolore, l’amore.
Nei racconti che compongono questo libro di uno dei maestri della narrativa contemporanea, libro attraversato da una unitaria e potente ispirazione, il passato non è mai passato. Il passato riprende sempre vita, il passato supera i personaggi in avanti e chiede loro di avanzare ancora qualche passo. Il passato è profezia, promessa, seme.
L’ultimo settembre
Vi segnaliamo la riedizione de L’ultimo settembre, capolavoro della scrittrice irlandese Elizabeth Bowen a cura di Neri Pozza: il romanzo ritorna a far parlare di sé per eleganza e trama, intrecciate nell’ambito dell’aristocrazia anglo-irlandese degli anni ’20 e della sua decadenza, raccontate attraverso la descrizione della scettica attitudine al cambiamento in atto della famiglia Naylor.
Dall’Irlanda ai Caraibi con Gli avventurieri delle Indie
Vi segnaliamo un travolgente romanzo di mare e avventura, Gli avventurieri delle Indie, di Mark Keating, edito da Longanesi.
Un’infanzia trascorsa in un paesino irlandese dove ha imparato a bestemmiare prima che a pregare. Un padre che lo vende, a soli otto anni, per quattro ghinee. Già da bambino Patrick Devlin ha capito che la vita di un uomo può valere pochissimo. Ora che è cresciuto, però, non ha nessuna intenzione di svendere la propria.
Storie di pirati
Siamo lieti di segnalarvi il romanzo d’esordio di una giovane scrittrice appassionata d’Irlanda, Storie di pirati di Lisa Francesca Gobbi, edito da Gruppo Albatros il Filo.
La mano che teneva la mia
Vi annunciamo la prossima uscita in libreria dell’esordio della scrittrice irlandese Maggie O’Farrell con La mano che teneva la mia (Guanda).
Nella vitale Londra del secondo dopoguerra, la giovane Lexie Sinclair, appena arrivata dalle campagne del Devon, sente che tutto è possibile. Mentre cerca di realizzare il sogno di diventare giornalista, viene in contatto con un mondo pervaso da uno straordinario fermento culturale: la Soho degli anni Cinquanta. Quartiere bohème di locali rumorosi, prostitute, immigrati, e di artisti e intellettuali, come Francis Bacon, Lucien Freud o John Deakin. Qui Lexie trova anche l’amore in un uomo più grande di lei, un importante editore.
La donna che collezionava farfalle
La storia indimenticabile di due donne unite da una tragedia alla fine dell’età vittoriana è al centro di La donna che collezionava farfalle, il romanzo d’esordio di Bernie McGill, autrice nord irlandese, pubblicato da Bollati Boringhieri.
Irlanda del Nord, 1892. Charlotte Ormond, quattro anni, viene trovata morta nella stanza del guardaroba della dimora di famiglia. Ha le mani legate con una calza annodata a un anello infisso nel muro. La piccola si è strangolata nel tentativo di liberarsi. A chiuderla lì dentro è stata la madre Harriet, mettendo in atto i rigidissimi principi educativi in cui crede: la situazione le è sfuggita di mano, la sua colpevolezza è evidente, ma le cose sono davvero andate nel modo che appare più ovvio?



















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