Le sonorità irlandesi del gruppo Green Island
Green Island è un nuovo gruppo di musica irlandese che si ispira, oltre che alla tradizione folk, anche alle nuove tendenze e “contaminazioni”.
Il gruppo propone un repertorio adatto tanto alle piccole o grandi piazze quanto ai locali. Con brani che spaziano dai classici Women Of Ireland e Scarborough Fair fino ai più moderni Fiery Nights, Tanzila, Busindre Reel, si potranno ascoltare tutte le sfumature della migliore musica irlandese … e non solo.
I prossimi concerti dei Lepricorns
Vi segnaliamo le prossime date dei concerti del gruppo folk irlandese Lepricorns!
Sabato 5 febbraio 2011, ore 21
Biblioteca Comunale C. Cantoni
Via Cairoli, 25 27027 Gropello Cairoli PAVIA
Canzoni legate a racconti d’Irlanda, di Scozia e del nostro Nord Italia,
ma anche canzoni nate per essere cantate insieme nei pub o per essere ballate.
Banda Connemara all’Irish Pub Doolin a Latina
Vi segnaliamo che giovedì 20 gennaio la Banda Connemara suonerà presso l’Irish Pub Doolin a Latina.
Banda Connemara è un laboratorio aperto nel senso della banda, come sono aperte le session-music dei pub irlandesi, dove solo i musicisti con una spiccata sensibilità non tanto tecnica quanto umana possono accedere.
Folk celtico, etnica, contaminazioni, tradizionale, tante etichette per dire poco della reale emozione che si prova sia suonando che ascoltando questa musica,delle vibrazioni che lì sul momento vagano in un vortice d’immagini che non si possono fermare, come le farfalle che se le tocchi non volano più.
Grande concerto dei BibleCode Sundays a Roma
Il 5 febbraio non prendete impegni! In occasione della partita del 6 Nazioni di rugby Italia-Irlanda, che si terrà allo Stadio Flaminio, la band irlandese BibleCode Sundays suonerà per la prima volta a Roma presso la Locanda Atlantide insieme ad altre due band, i That’s All Folk e gli Her Pillow.
Un momento interculturale per Roma dove, come già avvenuto per le partite degli anni scorsi, romani e irlandesi riempiranno dapprima le strade intorno al Flaminio, prima e dopo l’evento sportivo, per poi, dopo la partita, sciamare per le vie del centro, in una mescolanza di colori e bandiere, di volti festanti e discorsi linguisticamente approssimativi ma vogliosi di comunicare, che costituiscono un esempio efficace di contaminazione tra popoli, di apertura alle diversità e alle culture.
The Script, dall’Irlanda arriva il nuovo fenomeno pop
La piccola nazione irlandese è una fucina di talenti musicali come poche altre nazioni al mondo, se paragonata all’esiguo numero di abitanti (meno di 4 milioni): qui sono nati gli U2 di Bono Vox, i Cranberries, Sinead O’Connor, i Corrs e tanti altri. Ultimi, ma solo per motivi cronologici, sono arrivati i The Script, giovane band che sta spopolando in tutto il mondo grazie al suo pop travolgente e che suoneranno all’Alcatraz di Milano il 10 frebbraio 2011.
Repubblica li ha intervistati.
Esce La figlia del vento, il primo cd in italiano dei Lepricorns
Siamo lieti di annunciare l’uscita del primo Cd in italiano dei Lepricorns, intitolato La figlia del vento. Il cd vede la partecipazione di nuovi e validi musicisti che si sono aggiunti alla band per registrare e suonare dal vivo i brani di questo album, ma soprattutto Vincenzo Zitello,uno dei migliori arpisti celtici in Europa, che ha suonato nella canzone che dà il titolo all’album, tratta da una bellissima fiaba della Val di Scalve (Bergamo), trasformata qui in un lento dalla musica antica.
Il recupero delle tradizioni è un pò il tema portante di tutto il Cd che, nei 15 brani che lo compongono narra di luoghi, cose e persone incredibili che fanno parte del passato storico del nord ma anche del sud Italia e che oggi molti tendono a dimenticare: antiche danze dell’Appennino, cure fatte con erbe che parevano miracolose, vecchie cooperative agricole, storie di partigiani, filastrocche delle nonne. A queste tradizioni si uniscono quelle dell’Europa a noi tutti più cara, Irlanda, Bretagna e Scozia in particolare, per altrettante canzoni.
Infine i Lepricorns narrano di loro stessi e fanno alcuni piccoli omaggi ai cantautori e ai compositori italiani che li hanno maggiormente ispirati: piccole frasi (anche solo musicali) accennano a De Andrè, Vecchioni, Branduardi, De Gregori, Guccini, Morricone e soprattutto ai Modena City Ramblers, tra i principali portabandiera del folk rock irlandese cantato in italiano.



















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