Belli spiriti d’Irlanda
E’ appena uscita una nuova antologia sulle tracce di Carlo Linati. Si tratta di Belli spiriti d’Irlanda e contiene le versioni di grandi scrittori irlandesi ad opera del mai abbastanza noto autore comasco. Il curatore della raccolta è Maurizio Pasquero, storico, critico letterario e collaboratore di Domà Nunch e Terra Insubre.
Carlo Linati, uno dei più importanti portavoce della cultura lombarda, scrittore nato il 1878 a Como, è il primo intellettuale italiano e lombardo a far conoscere durante gli anni ‘30, tramite un’intensissima attività letteraria, i grandi scrittori celtici dell’Irish Renaissance e di quello anglo- americano, personalità di spicco in tutto il mondo come James Joyce, il grande Ernest Hemingway, Charles Dickens e William Butler Yeats, Synge e altri ancora che Linati ha conosciuto personalmente.
Due, quindi, le Irlande di Linati: quella tradizionale, resa cosciente di sé dalla Celtic Renaissance di fine secolo, e l’Irlanda (meglio, Dublino) di Stephen Dedalus e Leopold Bloom, ineludibile e dirompente paradigma della modernità. Anche nella capacità di sapersi muovere tra mondi così diversi si palesa la vitalità intellettuale di Linati, classe 1878, autore dai tanti registri, a cavallo tra l’Ottocento del Manzoni e degli Scapigliati e il Novecento di Marinetti e Svevo. L’antologia Belli spiriti d’Irlanda, senza pedanteria, con una selezione di testi ormai introvabili intende dar conto al lettore d’oggi del grande amore di Carletto Linati per l’Isola di Smeraldo e la sua gente.






















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