Il peccato nascosto
Nuove rivelazioni scuotono la Chiesa Cattolica, ultima quella del Vescovo di Ratisbona che ha ammesso che nel coro dei ragazzi ci sono stati abusi di natura sessuale. Esce il 12 marzo per la casa editrice Nutrimenti il primo dossier completo su come la Chiesa avrebbe coperto lo scandalo dei preti pedofili.
L’autore del libro è un Anonimo per scelta e raccoglie nel volume gli elementi più inquietanti del rapporto Murphy e le storie di sacerdoti che, in Italia o all’estero, si sono resi responsabili del peccato più atroce, la violazione dell’infanzia.
“La cura e l’assistenza nei confronti dei minori, che avrebbero dovuto essere la priorità assoluta, non sono state tenute in alcuna considerazione. Invece, ogni impegno è stato profuso nel mettere a tacere lo scandalo e nel proteggere il nome, i beni e la credibilità dell’istituzione”.
Sono alcune delle gelide conclusioni della commissione d’inchiesta del governo irlandese sui casi di pedofilia, abusi sessuali e violenze di cui si sono resi responsabili per decenni decine di ecclesiastici, spesso con il silenzio complice dei maggiorenti della Chiesa cattolica d’Irlanda e della Chiesa di Roma. Il rapporto della commissione, conosciuto come ‘Rapporto Murphy’, dal nome del giudice Yvonne Murphy che l’ha presieduta, è stato pubblicato per la prima volta in Irlanda nel novembre del 2009, ma proprio in Italia, nel cuore della Chiesa cattolica di Joseph Ratzinger, ha avuto solo una flebile eco, nonostante il rigore della documentazione raccolta e la sua crudezza.





















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