In Irlanda il Pil potrebbe scendere del 10%

brian cowenUn crollo del 10% del Pil tra il 2008 e il 2010: queste le fosche previsioni per l’economia irlandese fatte ieri dal primo ministro Brian Cowen.

A causa del duplice effetto della crisi finanziaria globale e della crisi del settore edilizio e immobiliare domestico, il Paese «sta affrontando un declino di dimensioni senza precedenti in Irlanda e con pochi paralleli all’estero» ha dichiarato Cowen in Parlamento. «L’economia ha subìto una contrazione del 2% nel 2008. L’Irlanda – ha annunciato il premier – è stata duramente colpita».

Si tratta di una brusca revisione delle stime ufficiali: fino alla settimana scorsa il Governo prevedeva un calo dell’1,4% del Pil e la Banca centrale parlava di un declino limitato all’1 per cento. Le previsioni fatte ieri da Cowen sono ancora più pessimistiche delle stime della Commissione europea, che prevede una contrazione del Pil del 5% quest’anno per l’economia irlandese, una percentuale di due volte superiore alla media europea. Secondo Bruxelles il tasso di disoccupazione salirà al 9,7% dall’attuale 6,5 per cento.

Secondo il premier irlandese, invece, la crisi potrebbe costare 100mila posti di lavoro quest’anno e nel 2009, pari al 5% del totale. Banche, imprese edilizie e negozi continuano a licenziare persone, mentre Dell, il numero due mondiale dei computer, ha da poco annunciato il taglio di 1.900 dipendenti.

L’Irlanda, considerata fino a poco fa la “tigre celtica” con un’economia in forte crescita, si trova ora ad affrontare non solo l’aumento della disoccupazione ma la crisi del settore bancario, il crollo delle esportazioni, il calo delle entrate fiscali e un’impennata del deficit di bilancio. Il Governo però ha una «strategia chiara» per affrontare la crisi, ha assicurato ieri Cowen.

Il deficit potrebbe salire al 12% del Pil entro cinque anni, quattro volte la soglia consentita dalla Ue, se non ci sarà una drastica riduzione della spesa pubblica. Per questo il Governo ha proposto risparmi di 2 miliardi di euro nel 2009 e di altri 15 miliardi entro il 2013 tra tagli alla spesa e nuove tasse.

Fonte: Sole 24 ore

Pubblicato il 30 gennaio 2009 in Economia, News     Argomenti: , ,