Irlanda, una repubblica fondata sulla famiglia, i parchi e l’aria fresca
Vi segnaliamo l’articolo sul blog di Vanity Fair di una giovane donna appena rientrata da un’esperienza di vita in Irlanda, in cui descrive i grandi pregi che ha amato durante il suo soggiorno e i piccoli difetti con cui si è confrontata: ma i primi battono decisamente i secondi. ![]()
Se dovessi riassumere i fondamentali di questo Paese di certo sceglierei:
- I parchi. A Dublino ci sono tantissimi parchi, alcuni immensi come Phoenix Park, al cui interno oltre ad esserci uno zoo molto grande si possono fare tantissime altre attività, e ci si può pure imbattere in una famiglia di cerbiatti. I parchi per me sono stati essenziali, li si può paragonare al concetto di piazza in Italia. Al parco si incontrano persone con le quali scambiare due chiacchiere, si porta il bambino al parco giochi, si fa attività fisica, si va per rilassarsi e leggere un libro sulla panchina e le sere d’estate si cena con un picnic. Ci si va la domenica con tutta la famiglia, in molte delle quali vengono organizzati Festival o i Family Day Out. La vita all’aria aperta è un must, una questione di DNA. Ve lo sarete mai aspettato in un paese dove il clima non è certo mite come nel sud Europa?
- Il cielo, l’aria e le nuvole. Giornate uggiose escluse, il cielo in Irlanda non è mai una fotocopia di se stesso; sempre immenso, sempre in movimento. Non ci sono molte montagne in Irlanda, non ci sono ostacoli. Ogni giorno si respira aria fresca appena arrivata dall’oceano. Ancora mi chiedo come fanno gli italiani a lamentarsi del tempo irlandese. Ma avete mai vissuto in Pianura Padana? Avete mai convissuto con nebbia e afa estiva? Condizioni meteorologiche stagnanti, molto meglio una rigenerante boccata d’aria fresca, due spruzzatine di pioggia in faccia e ci si sente come nuovi. E poi perché farsi condizionare dalla pioggia? Come dicono gli irlandesi: “We are not made of sugar, we don’t melt”.
- La famiglia. In Irlanda si fan tanti figli, tre è la norma. E si fanno tutti di seguito. Come li definisce un’amica americana, sono gli “irish twins”. Ragion per cui tutto è a misura di famiglia. Dai ristoranti di qualsiasi livello, agli hotel, alle iniziative pubbliche. Per le mamme che stanno a casa con i figli nel primo anno di vita vengono organizzate molte attività, dallo yoga al baby massage, o semplici incontri liberi in spazi con a disposizione giochi per i piccoli e caffè e dolci per le mamme. La cosa che mi ha sorpreso di più di tutte? Finito l’incontro di Baby song una mamma propone di andare tutte insieme a pranzare. Accetto e seguo il gruppo, chiedendomi quale locale nella zona è così grande da accogliere sei mamme, sei bimbi e soprattutto sei passeggini. Ci siamo sedute nel lounge dell’Hotel Hilton, accolte con un professionale sorriso dallo staff e dai camerieri del bar attiguo. Abbiamo mangiato, allattato e chiacchierato, senza nessun sguardo stranito da parte dei business men di passaggio.





















Vuoi collaborare con Irlandando.it?